L’edificio museale, dal design essenziale, inserito con naturalezza nel paesaggio della Carinzia meridionale sopra la Drava dallo studio di architettura viennese querkraft, offre sin dalla sua inaugurazione nel 2008 la cornice architettonica e museologica adeguata per le collezioni d’arte dell’industriale Herbert Liaunig e della sua famiglia. Attraverso mostre temporanee, la vasta collezione di arte austriaca dal 1945 in poi, integrata da esponenti del Modernismo classico e da opere esemplari di artisti internazionali, viene presentata al pubblico interessato. Le collezioni storiche della famiglia Liaunig si propongono come contrappunto all’arte contemporanea.
La collezione Liaunig
Herbert Liaunig (1945–2023), che già da studente nutriva un interesse per le arti figurative, ha collezionato opere d’arte per oltre 50 anni. Negli anni ’60, durante il periodo degli studi, lui e sua moglie Eva (1943–2025) conobbero artisti che aprirono loro le porte della scena artistica e delle gallerie viennesi. Le amicizie nate in quel periodo segnano gli inizi e costituiscono la base della Collezione Liaunig: Arte contemporanea austriaca. La collezione, in continua crescita, riflette naturalmente la visione e gli interessi del collezionista e, con oltre 600 artisti rappresentati, copre al contempo i percorsi evolutivi rilevanti dal punto di vista storico-artistico delle arti figurative in Austria dal 1945 ad oggi. Oltre alla pittura e alle opere grafiche, la scultura occupa un posto importante nel patrimonio composto da oltre 4.100 opere. Partendo dalla diversità delle singole posizioni, dai diversi approcci e percorsi evolutivi, il fatto che Herbert Liaunig, in qualità di collezionista, li abbia spesso accompagnati per decenni ha portato alcuni artisti a intraprendere carriere di grande originalità. Nella collezione figurano quindi non solo artisti affermati e figure di spicco della scena artistica a partire dall’inizio del millennio, ma anche outsider indipendenti e solitari, difficili o impossibili da inquadrare in una tradizione austriaca, nonché artisti dimenticati o sottovalutati che hanno lavorato al di fuori di ogni tendenza e moda.
Attività espositiva
L’obiettivo dell’attività espositiva del Museo Liaunig è quello di trasmettere, grazie al vasto patrimonio della collezione, un quadro ampio dell’arte contemporanea in Austria e di mettere in luce il potenziale degli artisti rappresentati anche in un contesto internazionale. Particolare attenzione è riservata a una composizione equilibrata di opere pittoriche, grafiche e scultoree. Come spazi espositivi, il museo dispone della sala espositiva principale con l’ala dedicata alla grafica adiacente, della sala per le mostre temporanee e del deposito delle sculture. I punti focali della collezione si riflettono nei temi delle mostre principali, che cambiano ogni anno. A partire dall’avanguardia sviluppatasi dopo la Seconda guerra mondiale attorno alla Galerie nächst St. Stephan di Vienna, al gruppo di artisti «Wirklichkeiten», ai rappresentanti dell’astrazione geometrica, dell’arte concreta e del minimalismo, dell’azionismo viennese e della «Neue Malerei», fino ai concetti figurativi ed espressivi nonché alle tendenze concrete e riduttive dal 1980 ad oggi.
Herbert Liaunig ha nutrito grande affetto per gli artisti presentati dal 2016 nella serie di mostre speciali “Alte Freunde” (Vecchi amici), sia come amico che come collezionista, sin dall’inizio della sua attività di collezionista. Nella collezione si trovano spesso intere raccolte di opere provenienti da tutte le fasi creative di queste figure, per lo più singolari, che costituiscono la base di queste mostre retrospettive individuali, che cambiano più volte nel corso della stagione.
Parco delle sculture
Le opere scultoree e plastiche realizzate a partire dal 1945 costituiscono un altro punto di forza. Nel 2016, con l’ampio parco delle sculture, è stato creato uno spazio che consente di esporre in modo permanente anche opere di grandi dimensioni. Quando il tempo è bello, il parco delle sculture invita a fare una passeggiata e a confrontarsi con le opere, che sono state collocate in relazione con la natura circostante. L’esposizione all’aperto presenta una selezione trasversale alle generazioni di artisti austriaci e internazionali, dal Modernismo ai giorni nostri.
Presentazioni delle collezioni storiche
Fin dall’inizio era stato previsto di esporre al Museo Liaunig anche una collezione africana, come contrappunto all’arte contemporanea: Dal 2008 al 2015 e dal 2019 al 2022, l’“Oro degli Akan” – circa 600 oggetti di gioielleria e di culto delle tribù regali degli Ashanti, dei Baule e dei Fante – è stato esposto in un cubo sotterraneo progettato appositamente per questa collezione. La collezione di oggetti africani in perline di vetro, esposta in questo spazio dal 2016 al 2018 e dal 2023 al 2025, è stata raccolta da Peter Liaunig, figlio di Herbert ed Eva Liaunig, nel corso di circa 15 anni. Oltre 300 reperti – oggetti cerimoniali riccamente decorati con perline, copricapi, gioielli, ma anche oggetti di uso quotidiano – offrono uno spaccato dei mondi di vita e delle tradizioni di diverse etnie dell’Africa occidentale e centrale e mostrano un aspetto ancora poco studiato dell’arte africana. A partire dal 2026 sarà nuovamente visibile la collezione d’oro.
Con l’ampliamento del museo, nel 2015 si è presentata l’opportunità di rendere accessibili al pubblico ulteriori collezioni storiche della famiglia nell’ambito di mostre permanenti. Nelle sale espositive sotterranee vengono esposti, in mostre temporanee, vetri decorati e miniature ritrattistiche dal XVI al XIX secolo, oltre a preziosi oggetti in argento europei. Per due anni è stata inoltre esposta la collezione di francobolli rari della monarchia austriaca.
I pezzi esposti della collezione di vetri Liaunig, realizzati tra il 1500 e il 1850, offrono una panoramica sull’arte vetraria europea dagli albori a Venezia fino all’epoca del Congresso di Vienna e mostrano quanto il vetro sia stato un materiale versatile e innovativo, lavorato nel corso delle epoche da importanti maestri con l’ausilio di diverse tecniche di lavorazione e decorazione. Nella collezione si trovano, tra l’altro, una tazza veneziana con lo stemma papale dei Medici, un disco inciso di Caspar Lehmann, considerato un incunabolo dell’incisione su vetro, calici intagliati di Friedrich Winter, incisioni ritrattistiche di Dominik Biemann e vedute urbane dipinte su vetro trasparente di Gottlob Mohn e Anton Kothgasser.
Le miniature ritrattistiche della Collezione Liaunig risalgono al periodo compreso tra il 1590 e il 1890 e costituiscono una panoramica rappresentativa di questa forma d’arte, ormai scomparsa con lo sviluppo della fotografia. Numerosi ritratti raffigurano personaggi storici delle famiglie regnanti europee e dei loro discendenti; molti di essi risalgono al periodo della guerra civile inglese, nonché agli anni della Rivoluzione francese e delle successive guerre napoleoniche. La gamma delle opere esposte spazia dall’epoca elisabettiana, con Nicholas Hilliard, passando per Samuel Cooper, John Smart e Richard Cosway, fino all’inizio del XIX secolo. Le scuole continentali comprendono capolavori di Jean Petitot, Jean-Étienne Liotard, Heinrich Friedrich Füger, Jean-Baptiste Isabey e Moritz Michael Daffinger, il più famoso miniaturista del Biedermeier viennese. A partire dal 2026 saranno esposte miniature mai mostrate prima.
La collezione di argenti Liaunig offre una panoramica sull’arte orafa europea dal 1490 al 1830, a partire dal tardo Medioevo, passando per gli eventi legati alla Guerra dei Trent’anni e concludendosi poco dopo le guerre napoleoniche in Europa. L’attenzione è rivolta ai centri orafi di Norimberga e Augusta, ma proprio i pezzi esposti provenienti da centri minori dell’arte orafa creano un meraviglioso contrasto nella varietà delle forme. La mostra presenta circa 90 pezzi in argento selezionati, sia sacri che profani, attraverso i quali è possibile ripercorrere l’evoluzione del linguaggio formale, soprattutto nel campo dei calici.
La collezione filatelica comprende francobolli austriaci e lombardo-veneti, francobolli di esenzione, francobolli da giornale e timbri da giornale risalenti al periodo compreso tra il 1850 e il 1867. Oltre ai francobolli non timbrati, la collezione comprende anche lettere e rarità timbrate, nonché ristampe ufficiali stampate dalla Tipografia di Corte e di Stato su disposizione del ministero competente. La collezione offre una panoramica dell’amministrazione postale nella monarchia austriaca: a partire dal Regolamento postale entrato in vigore nel 1842, dalla fondazione delle associazioni postali, dall’introduzione dei primi francobolli austriaci sotto il giovane imperatore Francesco Giuseppe il 1° giugno 1850 e dagli ulteriori sviluppi fino al compromesso politico con l’Ungheria. Nel 1867 si verifica una divisione dello Stato e del sistema postale: l’«Impero d’Austria» diventa la «Monarchia austro-ungarica».
Tutte le presentazioni delle collezioni e le mostre vengono documentate e pubblicate in cataloghi dettagliati.
Architettura
Il desiderio di rendere accessibili al pubblico interessato le collezioni d’arte in costante crescita ha portato, a partire dal 2000, al progetto di realizzare un museo nella località di Neuhaus/Suha, nella Carinzia meridionale. La francese Odile Decq vinse il primo concorso internazionale indetto per la realizzazione di un museo illuminato dalla luce naturale con deposito su un altopiano panoramico sopra la Drava, in linea visiva con il castello di Neuhaus, residenza della famiglia Liaunig. Il suo progetto, tuttavia, non poté essere realizzato per motivi di ingegneria civile e per considerazioni di costo. Il secondo concorso, a livello nazionale, tenutosi nel 2006, è stato vinto dallo studio di architettura viennese querkraft con un progetto rigoroso, realizzato in tre fasi di costruzione complessive. Con l’edificio museale minimalista, in gran parte interrato, gli architetti hanno soddisfatto anche le rigide specifiche del committente relative ai costi di costruzione e di gestione, poiché sia la costruzione che la gestione del museo sono interamente finanziate con fondi privati. Solo l’ala espositiva allungata, un luminoso «white cube» con terrazze panoramiche per un totale di circa 2.000 metri quadrati, è visibile dall’esterno tra le colline dell’altopiano e sporge su entrambi i lati oltre il loro profilo.
Nell’agosto 2008, dopo soli dieci mesi di lavori, è stato inaugurato il Museo Liaunig, caratterizzato da cemento a vista, acciaio e vetro, con una superficie di circa 4.400 metri quadrati. Al termine della prima fase di costruzione, il complesso comprendeva il foyer rivolto verso il castello, un deposito espositivo – con circa 200 scaffali estraibili, il cuore del museo, in cui è conservata gran parte della collezione d’arte contemporanea –, la sala espositiva principale inondata di luce naturale con annessa ala dedicata alla grafica, nonché la sala espositiva sotterranea dedicata alla collezione di oggetti d’oro africani.
Nel 2010 è stato realizzato un deposito per sculture di forma circolare, accessibile solo dall’esterno, che, grazie a un tronco di cono sovrastante del diametro di 20 metri e con un’altezza interna che raggiunge gli otto metri, consente di custodire sculture e oggetti di grandi dimensioni.
Durante la terza fase di costruzione, nel 2014, il museo è rimasto chiuso al pubblico e il progetto originale di querkraft, costituito da quattro corpi edilizi distinti e di grande impatto, è stato ampliato con l’aggiunta di uno spazio espositivo speciale multifunzionale di forma triangolare, costruito all’interno della collina, caratterizzato da un imponente soffitto in cemento, cupole luminose e un atrio antistante, nonché da ulteriori aree di deposito nascoste. Lo spazio espositivo speciale viene utilizzato anche per eventi quali concerti e letture. Alla sala espositiva già esistente dedicata all’«Oro degli Akan» sono state annesse due nuove aree per la presentazione delle collezioni di miniature in vetro e di ritratti. Nel corso dei lavori di ampliamento, durati un anno, anche l’imponente deposito di sculture è stato collegato al museo tramite un corridoio, in modo da poterlo utilizzare come spazio espositivo. Nell’area d’ingresso, un negozio completa l’offerta museale. Nella primavera del 2015 il museo, insignito del Premio museale austriaco e già sottoposto a tutela monumentale dal 2012, è stato riaperto con una superficie utile di circa 8.000 metri quadrati.
Grazie a un ricco programma di mostre e concerti, nel corso degli anni il museo privato Liaunig è riuscito ad affermarsi come luogo vivace di incontro e dialogo culturale. L’architettura del museo, messa in scena in modo spettacolare e ideale per la conservazione e l’esposizione delle collezioni della famiglia Liaunig, attira ogni anno, da inizio maggio a fine ottobre, visitatori da tutto il mondo, nonostante la sua posizione lontana da qualsiasi centro urbano.
Museo Liaunig
HL Museumsverwaltung GmbH
9155 Neuhaus 41 · Austria · +43 4356 211 15
office@museumliaunig.at · www.museumliaunig.at
Aperto da
fine aprile a fine ottobre
Da
mercoledì a domenica dalle 10 alle 18